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Non mangio abbastanza verdure: cosa succede davvero?

Non mangio abbastanza verdure: cosa succede davvero?

Tempo di lettura⏰: 3 minuti

Lo sappiamo tutti che le verdure sono fondamentali nella nostra dieta ma, tra giornate caotiche, pasti fuori casa e piatti improvvisati, i giorni passano velocemente e senza accorgercene finiamo per trascurare questo alimento. Pensiamo di star bene e magari negli esami non vediamo nulla di strano, quindi ci convinciamo che qualche porzione in meno non faccia la differenza ma in realtà non è così. Questo perché le verdure non sono un semplice contorno, sono una fonte di fibre, vitamine e nutrienti che condizionano il corretto funzionamento dell’intestino, del microbiota e dell’apporto energetico.

Il problema è che la carenza di verdure non si nota immediatamente, ma sorge gradualmente, allora cosa succede quando non assumiamo abbastanza verdure? Quali sono i principali effetti sul nostro corpo?

Primo effetto: carenza di fibre

Le verdure forniscono un apporto essenziale di fibre, fondamentali per regolare la glicemia, controllare il colesterolo e ridurre la sensazione di fame nervosa. La maggior parte delle persone però, non raggiunge neanche il fabbisogno giornaliero raccomandato (25-30 grammi per adulti) e il primo a risentirne è solitamente l’intestino con:

  • Digestione irregolare
  • Gonfiore frequente 
  • Sensazione di pesantezza

Le verdure che contengono in assoluto più fibre sono i carciofi, i broccoli, gli spinaci e l’insalata a foglia verde, e sarebbe ideale variare tra tutti questi alimenti per un apporto ottimale di fibre.

Secondo effetto: microbiota

Il microbiota è un insieme di microrganismi intestinali che aiuta nella digestione scomponendo il cibo assimilando nutrienti, nella difesa immunitaria e nella produzione di vitamine. Per funzionare il microbiota ha bisogno soprattutto di fibre vegetali, quindi consumare regolarmente verdure, gli permette di nutrirsi per mantenere un ecosistema diversificato e funzionante.

Quando non si assumono abbastanza verdure, i batteri “buoni” diminuiscono lasciando il pericolo di batteri patogeni, si riducono anche gli acidi grassi utili per regolare il metabolismo e si notano in generale sintomi di un intestino irregolare: stitichezza, stanchezza e indebolimento del sistema immunitario.

Terzo effetto: gonfiore

È vero che tante verdure possono causare gonfiore (lo abbiamo già spiegato qua), ma questo non significa eliminare tutte le verdure, perché si otterrebbe l’effetto opposto e si creerebbero ancora più problemi intestinali.

Uno degli effetti più evidenti è il gonfiore intestinale e quella sensazione di pesantezza che si crea subito dopo i pasti. Non è una questione di quantità di cibo, ma di qualità perché è importante capire come nutrire il nostro corpo in maniera corretta per permettergli di funzionare al meglio.

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